Spannolinamento: quando, come, dove e perché

Che incubo lo spannolinamento. Più per le aspettative che nutriamo verso nostro figlio e che gli altri nutrono verso di noi, che per la fase in sé. Quando capisci che ti tocca, sai già che sarai subissata da mille diversi consigli e osservazioni inutili.

Eccone un campionario: ai nostri tempi si cominciava a 12 mesi; guarda che se non riesce subito è perché ha dei problemi/traumi; lascialo bagnato tutto il giorno e vedrai come impara; costringilo e basta; dagli da bere tanto così gli scappa.

Per quanto mi riguarda, l’osservazione più sensata che ho ricevuto è stata: hai mai visto un adulto con un pannolino? No. Quindi anche tua figlia, quando sarà pronta, andrà in bagno da sola. Così è stato.

Dunque, mantenete la calma; non rimproverate il pargolo; non offendetelo davanti a terzi perché ancora non riesce a controllarsi come i suoi coetanei; dategli fiducia e ricordatevi che ogni bambino ha i propri tempi e forzarlo è solo controproducente.

Ad un atteggiamento sereno potete poi affiancare accessori che agevolano il passaggio dal pannolino al vasino/bagno, come ad esempio il riduttore per il water (spesso i bambini hanno paura di caderci dentro); una pedana per poggiare i piedini e non sentirsi sospesi; le mutandine/pannolino; i piccoli wc da viaggio.

Naturalmente preparatevi ad usarli anche su tutta la collezione di pupazzi del pargolo (consiglio macchina fotografica pronta per ricordi divertenti).

Per facilitare lo spannolinamento a casa e in viaggio Damblé consiglia…

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